Carta d’identità di San Francesco/5

Residenza: ASSISI E DINTORNI

Francesco ad Assisi ha i primi segni della sua vocazione: l’incontro con il lebbroso, l’ascolto del Crocifisso di San Damiano e la prima sequela di persone che rimangono colpite dal suo stile di vita.
Nel 1208, in una chiesa della città, ascolta insieme ai suoi compagni queste parole:
“Se vuoi essere perfetto va’, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri”.
E ancora: “Non prendere niente per il viaggio,
né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro…”.

Ascoltando queste parole furono inondati di gioia e Francesco disse:
“Andate e mettete in opera il consiglio che avete udito dal Signore”.
Il desiderio di annunciare il Vangelo è talmente forte in Francesco che intraprende un apostolato itinerante in diverse zone d’Italia; non solo, ma si reca anche in Egitto per predicare al Sultano, impressionandolo per il suo coraggio e la sua semplicità.
Nello stesso tempo Francesco sente molto forte il desiderio di unione con Dio nella preghiera; grazie all’orazione attinge forza per annunciare il Vangelo di Gesù.
 Ai suoi frati raccomanda di pregare perché “Nessuno fa progressi nel servizio di Dio
senza la preghiera”.

Per questo ama risiedere, per periodi più o meno lunghi, in luoghi isolati: Greccio, La Verna, Narni, l’isola di San Michele, le Celle di Cortona, Monte Casale, Fonte Colombo e altri ancora.

Tratto da “Carta d’Identità di San Francesco”. Testo di Remo Lupi.